Visualizzazione post con etichetta Capriolo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Capriolo. Mostra tutti i post

giovedì 6 giugno 2013

Il bosco

Dopo un maggio così piovoso si riprende la quotidianità del vivere all’aria aperta. Tema odierno  è il bosco maturo, fitto dove la luce stenta a penetrare. Un luogo reso molto interessante dall'odore del muschio e la voce degli uccelli.



Un vecchio nucleo, oggi abitato solo saltuariamente, appare come un quadro tra le fronde degli alberi.

Muschi e licheni dominano il paesaggio.





Il bosco in questo periodo è un continuo vociare di uccelli difficili da scovate tra la vegetazione.

Il cuculo controlla attento se c’è nei paraggi qualche nido da parassitare.

Una femmina di merlo è intenta nel recuperare qualche verme per i giovani appena involati.

Un maschio di capinera ha catturato un bruco da portare al nido.

Una ghiandaia si lascia osservare per una frazione di secondo prima di scomparire nel folto del bosco.

Un diroccato “baitello” è oggi luogo sicuro di un nido di codirosso spazzacamino.


Il canto degli uccelli ora è sostituito dal rumore dello scorrere dell'acqua di un piccolo ruscello.



Questo è l’ambiente frequentato dalla ballerina gialla.

Un timido orbettino attraversa il sentiero


Il bosco si dirada e lascia spazio ad una radura. Un verdone si confonde con la vegetazione.

Un gufo comune e il suo pulcino controllano i miei movimenti.


Una femmina di capriolo è allarmata dalla mia presenza perchè probabilmente ha appena partorito e nei dintorni c’è il suo piccolo.

La radura diventa prato e un maschio di averla piccola è in attesa delle eventuali prede da catturare.

Si conclude la  giornata con la splendida farfalla Papilio machaon; non è difficile notare questo lepidottero che è tra le più grandi farfalle italiane.


sabato 16 febbraio 2013

Il sentiero delle cince

Il titolo del post odierno è molto simile ad un post proposto esattamente un anno fa sulla Val Roseg, "La valle delle cince".
Il titolo odierno “Il sentiero delle cince” deriva semplicemente dal percorso che parte da Sankt Moritz (Engadina) e raggiunge Pontresina all’imbocco della Val Roseg, famosa valle dove gli uccelli non hanno timore dell’uomo.


Precise indicazioni  lungo il percorso
Il sentiero è completamente immerso in una pineta. Come capita spesso in Svizzera, gli animali sono meno timorosi che dalle nostre parti e la radicata abitudine di posizionare mangiatoie lungo il percosso facilita l’osservazione di molta fauna alpina. Di seguito, vi propongo una sequenza d’immagini.


Comodo e pianeggiante sentiero, molto battuto dai turisti invernali.


Primi incontri…
Cincia dal ciuffo

Nocciolaia
Picchio muratore
Un’apertura del bosco spazia la vista sul lago di Staz, invisibile perchè coperto dalla neve.
Lago di Staz in versione invernale
Uniche abitazioni nei pressi del lago
Si rientra nel bosco e si fanno ulteriori osservazioni.
Un maschio di crociere
Una femmina di crociere
Decisamente l’osservazione più emozionante è quella di una coppia di caprioli.
Femmina di capriolo
 Il capriolo (Capreolus capreolus) è un ungulato appartenente alla famiglia dei cervidi. È diffuso in gran parte dell'Europa continentale e in Gran Bretagna. In Italia si trova sulle Alpi e sugli Appennini. Ultimamente, si assiste alla lenta ricolonizzazione dei boschi della pianura padana, dove predilige boschi aperti in cui il sottobosco sia fitto e che siano inframmezzati da radure e zone cespugliose.


Femmina di capriolo
Maschio di capriolo

 Il maschio ha palchi corti in genere con tre punte per lato nei soggetti adulti.
Capriolo “in velluto”, termine usato in questo periodo mentre crescono i palchi.
Impropriamente considerate corna, nei cervidi sono presenti i palchi (appendici ramificate che si trovano sul capo). I palchi sono costituiti da un particolare tessuto osseo senza un rivestimento corneo e vengono rinnovati periodicamente ogni anno.

L’ormone somatotropo è quello che determina la crescita dei palchi. Quando il tessuto è in crescita è riccamente vascolarizzato e rivestito esternamente da una morbida peluria: il velluto.
Il testosterone, invece, determina la progressiva ossificazione dei palchi e, quindi, la chiusura dei vasi che li nutrono. Ciò determina in primo luogo l’arresto della crescita, la morte ed il distacco del velluto ed, infine, la caduta dei palchi.



Mangiatoie per piccoli uccelli. A volte capita che le cince si posino sulle mani per raccogliere il cibo.


Un picchio rosso maggiore raccoglie cibo dalla mangiatoia

Cincia alpestre
Cincia mora
Sempre molto elusivo e difficilmente osservabile è il rampichino alpestre


La nostra passeggiata termina all’uscita del bosco. Siamo nelle vicinanze di Pontresina.
Pontresina

La stazione ferroviaria di Pontresina da cui passa il treno Bernina Express della compagnia ferroviaria svizzera “Ferrovia Retica” che copre la tratta tra Tirano e Sankt Moritz. Questo treno percorre un itinerario di notevole interesse paesaggistico. Nel 2008 la ferrovia del Bernina è stata inclusa nell'elenco dei patrimoni dell'umanità stilato dall'UNESCO.