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lunedì 21 aprile 2014

I Fistioni turchi di passaggio a Varenna

Fino a non molto tempo fa l'opportunità di osservare un Fistione turco, anatra colorata come un uccello esotico, era un avvenimento raro. Attualmente, essendo divenuto più comune, capita però di osservarlo anche in acque aperte come sul Lario. Così è avvenuto pochi giorni fa a Varenna (LC) dove questa splendida macchia di colore si è fermata per alcune ore prima di riprendere il suo viaggio migratorio.

1_Fistione turco (73)-2 Maschio e femmina di Fistione turco, aprile, Varenna.

Il Fistione turco appartiene all’ordine dei Anseriformi, Famiglia degli Anatidi ed è una specie monotipica.

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Femmina e maschio di Fistione turco, aprile, Varenna.

Il nome scientifico del Fistione turco è Nétta rufina (Pallas, 1773) che deriva dal greco nétta = anitra e rufina, forma aggettivale del vocabolo latino rúfum = rossiccio, per il colore rosso cannella del capo del maschio adulto in primavera. Il nome volgare Fistione è dato dal particolare suono provocato dalle ali durante il volo mentre turco deriva dalla sua regione di origine, la Turchia.

4_Fistione turco (67) Maschio, giugno, provincia di Lecco.

A partire dalla fine dell’Ottocento questa specie ha iniziato un processo lento e graduale di espansione dell’areale verso Ovest, che l’ha portata a colonizzare gran parte dell’Europa centro-occidentale. Tale fenomeno, forse legato ai cambiamenti climatici verificatisi in corrispondenza degli ambienti steppici e semidesertici dell’Europa orientale e dell’Asia, non è stato sufficiente a compensare il declino osservato sin dagli anni ’70 del XX secolo delle popolazioni nidificanti nella regione del Mar Nero, che costituiscono una delle principali roccaforti di questo Anatide. Per questa ragione, attualmente, lo stato di conservazione del Fistione turco in Europa è considerato sfavorevole.

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Questa specie è presente dalla Cina nord-orientale alla Turchia, mentre più a Ovest l’areale si frammenta interessando vari paesi dell’Europa centrale e la Spagna centro-meridionale. Piccole popolazioni isolate vivono anche in Europa nord-occidentale, dall’Inghilterra alla Polonia; è possibile, tuttavia, che in larga misura esse derivino da individui immessi intenzionalmente dall’uomo o fuggiti dalla cattività.

6_mappa Fistione turco Mappa di distribuzione del Fistione turco. (fonte www.birdguides.com)

Le aree di svernamento sono ubicate nel Sud Est asiatico, in India, nella regione caspica, in Medio Oriente e in corrispondenza dei bacini del Mar Nero e del Mediterraneo. Nel Paleartico occidentale i quartieri invernali più importanti si trovano in Spagna, in Francia meridionale e in Romania.
In Italia compare regolarmente, benché in piccoli numeri, durante le migrazioni, in ottobre-novembre e in febbraio-marzo.
  

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In Italia il Fistione turco è parzialmente sedentario e nidificante con poche coppie in Sardegna mentre sul territorio nazionale sono presenti altri piccoli nuclei probabilmente frutto di interventi di rilascio di soggetti provenienti da rilasci incontrollati.

8_Nidificazioni Fistione turco 2013 Osservazioni di Fistione turco in Italia nel 2013. (Fonte Ornitho.it)

In provincia di Lecco è presente come sedentario sul Lago di Garlate e lungo il Fiume Adda dove vi nidificò per la prima volta nel 2000. Le origini di questo piccolo nucleo di Fistioni turchi sono di incerta provenienza.

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Femmina di Fistione turco con giovani di pochi giorni, giugno, provincia di Lecco.

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Per la riproduzione il Fistione turco predilige zone umide, ampie e con acque abbastanza profonde, caratterizzate da abbondante presenza di vegetazione sommersa da cui ne trae il principale nutrimento. La femmina cova una volta all'anno 8-10 uova per circa 20 giorni.

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Femmina di Fistione turco con giovane di alcuni giorni, giugno, provincia di Lecco.

14_Fistione turco (10) Giovane di Fistione turco, giugno, provincia di Lecco.

 

Evidente il dimorfismo sessuale: il maschio ha la testa bruno-rossiccia con piume erettili sulla sommità mentre la femmina ha il mantello bruno-rossiccio, con guance biancastre. Durante la muta del piumaggio, il maschio assume l’abito eclissale e il suo aspetto si confonde facilmente a quello della femmina tranne per il becco che resta di un intenso coloro rosso corallo.

15_Fistione turco (8) ♂ Abito riproduttivo, aprile, Varenna.

 

 

 

 

 

 

16_maschio eclissale Fistione turco (61)

 

 

♂ Abito eclissale, luglio, Lago di Ginevra.

 

 


 


Le anatre si dividono in due gruppi: quelle di superficie, come il Germano reale, e quelle tuffatrici.
A quest’ultimo gruppo appartiene il Fistione turco.

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Fistione turco mentre si tuffa alla ricerca del cibo. Maggio, provincia di Lecco.

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I Fistioni turchi si nutrono principalmente di piante acquatiche.

 

 

 

 

 

 

Una particolarità unica solamente a questo uccello tra gli altri del gruppo delle anatre è da segnalare: il maschio durante il corteggiamento offre il cibo alla femmina.

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Maschio e femmina di Fistione turco in riposo, aprile, Varenna.

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Bibliografia

Brichetti P. & Fracasso G., 2003. Ornitologia Italiana Vol. 1 – Gavidae-Falconidae, Oasi Alberto Perdisia Editore, Bologna

Moltoni E., 1946, L’etimologia ed il significato dei nomi volgari e scientifici degli uccelli italiani – Milano

Spagnesi M. & Serra L, 2005. Uccelli d’Italia – Quaderni di Conservazione della Natura Numero 22, Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica “Alessandro Ghigi”

sabato 23 marzo 2013

Attività di studio: i censimenti.

Le attività di un birdwatcher sono cadenzate durante l’anno da ricerche e studi sull’avifauna. Molti sono gli impegni che coinvolgono questo mondo di appassionati, come ad esempio il censimento invernale degli uccelli acquatici denominato IWC (International Waterbird Census, IWC Italy), che si svolge nel mese di gennaio. Questa attività costituisce un importante monitoraggio ornitologico che coinvolge molti volontari che hanno la passione e la capacità tecnica nel riconoscere le varie specie di uccelli acquatici.
Moretta ♀, Pian di Spagna (CO).

Fistione turco ♂, Laghetto di Piona (LC).

Moriglione ♂, Laghetto di Piona (LC).

Sempre a gennaio, l’attività ornitologica prevede la raccolta dati per l’atlante delle specie svernati in Italia e in modo più dettagliato nella provincia di Lecco.
Svasso piccolo, Laghetto di Piona (LC).
Il 9 marzo è stato il giorno del censimento dell' Aquila e Gipeto nel Parco Nazionale dello Stelvio. Questa occasione ha permesso di ritrovare vecchi amici e farne di nuovi. Quest’anno ricorderò questo censimento con soddisfazione poiché ho osservato un gruppo di aquile reali composto da nove individui immaturi, un fenomeno particolarmente raro.

Il 23 marzo è stato il turno del monitoraggio dello smergo maggiore sul Lago di Como. Di quest’anatra ne ho già parlato precedentemente nel post "lo smergo maggiore".
Smergo maggiore ♂, Laghetto di Piona (LC).
Durante il censimento, la mia zona di osservazione è stata la sponda orientale del Lario (tratto Colico-Varenna). Al termine dell’osservazione ho riportato i seguenti dati: individui osservati 37 di cui 14 coppie.


I censimento ha visto più ricercatori presenti in contemporanea sul campo. Il conteggio complessivo riguardante il Lago di Como ha riportato i seguenti dati: 44 coppie, 15 femmine solitarie, 2 maschi adulti solitari, 2 maschi immaturi.

Per un appassionato di ornitologia è fondamentale approfondire la conoscenza del proprio territorio attraverso le varie mutazioni comportamentali degli uccelli che rappresentano degli importanti indicatori ambientali; fermarsi infatti al solo “guardare gli uccelli” sarebbe un’incomprensibile superficialità.

Con l’inizio della primavera ci attendono altri impegni, tra questi ricordo gli studi sulla migrazione primaverile e sulla nidificazione, pertanto invito i miei lettori a non perdere di vista il mio blog nei prossimi mesi.

lunedì 5 marzo 2012

Piove sul Lario

cielo cupo, privo di colore ma sono questi i momenti migliori per scoperte interessanti…

il grigiore delle nuvole trasforma il paesaggio in bianco e nero
il cormorano
il cigno reale
una femmina di germano reale
un maschio di fistione turco, questa anatra è difficilmente
osservabile sul Lario 


lo svasso maggiore ha assunto il piumaggio nuziale
una femmina di smergo maggiore
una folaga in relax