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venerdì 1 dicembre 2017

Appuntamento con l’autunno: i colori a Varenna

Sono ormai un ricordo le calde e afose giornate estive affollate di turisti, ora siamo in autunno che personalmente ritengo una stagione meravigliosa.
Come di consuetudine in questo blog ad ogni autunno viene riservato un post: quest’anno, invece della classica passeggiata autunnale,ho pensato di proporre una serie di immagini scattate a Varenna, paese in cui vivo.
Le immagini che seguono sono state scattate in momenti e giorni diversi e rappresentano le diverse sfaccettature climatiche che questa stagione sa regalarci.

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Finita la stagione turistica finalmente si ritorna al piacere di vivere in un piccolo e tranquillo borgo.


L’autunno è la stagione in cui la vegetazione si manifesta in svariate sfumature di colore. Anche ai più distratti non sfugge l’esplosione dei toni rossi e gialli: un regalo che le foglie ci lasciano prima di cadere a terra.

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2-2011-11-08_Varenna-(11)









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Il giallo delle foglie e della Cinciallegra.

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Il giallo della foglia risalta i colori della piccola salamandra.

3_Cinciarella_008

L’azzurro della Cinciarella

L’autunno porta con sé anche l’instabilità meteorologica come avvenuto con il forte vento del 13 novembre che ha superato la soglia dei 100 chilometri orari provocando alcuni danni e disagi ma anche affascinanti vortici d’acqua nel lago. 5_Vento_Varenna_004

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I germani reali sfidano in volo le forti raffiche di vento.




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Il gabbiano comune ondeggia sulle creste delle onde.



Il variare continuo delle condizioni meteorologiche ha regalato una sequenza di spettacolari tramonti che hanno tinto le acque del Lario, oltre a quello del 29 ottobre (LINK) che si è potuto apprezzare anche nei territori limitrofi di Milano.

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La Folaga illuminata da una
luce surreale.



Il primo dicembre con un cielo limpido è spuntata la Superluna, l’unica del 2017. (LINK di altre superlune)

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16_Luna_Varenna_02615_Luna_Varenna_019







La luna illumina con i suoi brillanti
riflessi una coppia di germani reali.


Un airone cenerino è appollaiato al tramonto
della luna che è anche l’alba di un nuovo giorno.


L’alba: il magico momento tra la notte e il giorno, poco prima che il sole sorga, il cielo per pochi istanti si tinge di rosa; il paese è ancora addormentato e gli svassi sono protagonisti della scena.

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Un gruppetto di svassi piccoli al crepuscolo mattutino





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Uno svasso maggiore tra i riflessi del lago.



Cade la prima neve che anticipa l’imminente inverno il quale spegnerà i caldi colori autunnali e per gli animali inizia un periodo difficile.

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Varenna vestita di bianco.



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La camminata sulla neve del Germano reale

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Le folaghe razzolano
sulla battigia.




34_Passera-d'Italia_005







Il Passero d’Italia cerca il cibo sulla neve.




…e il Merlo si mette in posa per una foto.35_Merlo_005

Ma dove ve ne andate,
povere foglie gialle,
come tante farfalle spensierate?
Venite da lontano o da vicino?
Da un bosco o da un giardino?
E non sentite la malinconia
del vento stesso che vi porta via?

Foglie gialle - Trilussa

lunedì 3 marzo 2014

Gli svassi del Lago di Como

È tempo di bilanci. Con il mese di marzo si chiude quella che in definitiva è stata la stagione invernale per quanto riguarda gli uccelli svernanti che hanno sostato sul Lario. Pur non essendo stato un inverno particolarmente ricco di specie sul nostro lago, annotiamo come interessante la presenza di tre Strolaghe mezzane sulla sponda occidentale e di uno Svasso collorosso sulla sponda orientale. Proprio quest’ultimo ha trascorso l’inverno nei pressi di Varenna e, come accadde l’anno scorso con fu il Gabbiano reale nordico, la presenza di questo particolare uccello mi dà spunto per descrivere le varie specie di svassi frequentatori del Lario.

1_2014-2014-01-13_Svasso collorosso_Varenna (60) Svasso collorosso, febbraio, Varenna (LC).

2014-03-15_Svasso collorosso_Varenna ed(5) Svasso collorosso, marzo, Varenna (LC).

2_2005-2005-08-09_Svasso maggiore_Garlate (1)

Gli svassi appartengono alla famiglia dei Podicipedi che è composta da specie acquatiche abilissime tuffatrici dal corpo affusolato ma terminante bruscamente poiché privo di coda. Questi uccelli, legati strettamente all’ambiente acquatico, volano solo per trasferimenti migratori e in casi di particolari esigenze. Nella fase iniziale prima di spiccare il volo hanno una certa difficoltà e così si aiutano con le zampe “correndo” sul pelo dell’acqua.

 

Svasso maggiore mentre spicca il volo.

Per sfuggire alla vista o ai potenziali predatori, gli svassi preferiscono tuffarsi e rimanere anche a distanze notevoli dal punto d‘immersione. In pratica questi uccelli hanno caratteristiche molto simili alle Strolaghe, frutto però di fenomeni di convergenza evolutiva piuttosto che vere e proprie affinità sistematiche.

3 _2014-03-03_Strolaga mezzana_Pianello Lario (17) Strolaga mezzana (Gavia arctica), febbraio, Provincia di Como.

 

4_2013-04-04_Svasso maggiore_Varenna (4)

 

Gli svassi hanno gli arti inferiori inseriti nell’addome in posizione molto arretrata, quasi in posizione anale, da cui deriva la denominazione latina del genere Podiceps=con i piedi presso l’ano, parola composta dai vocaboli latini pódex, pódicis=podice, regione anale, e pes=piede.

 

 

In questa immagine di Svasso maggiore
si nota bene la posizione delle zampe poste
in posizione arretrata rispetto al corpo.

In pratica è molto improbabile osservare gli svassi fuori dall’acqua in quanto non riescono praticamente a deambulare.

6_2005-05-21_Svasso maggiore_Pian di Spagna (16) In questa immagine si denota quanto lo svasso sia alquanto impacciato fuori dall’acqua.

I loro ambienti di vita sono i bacini lacustri, stagni, fiumi e paludi con vegetazione palustre dove trovano di cui cibarsi (piccoli pesci, invertebrati d’acqua, molluschi e anche germogli di piante acquatiche) e dove trovano riparo per la nidificazione. Per tutti gli svassi il nido è galleggiante e composto da un ammasso di vegetazione palustre in grado di subire senza danni le variazioni improvvise del livello delle acque.

5_2007-04-07_Svasso maggiore_Pian di Spagna (2) Nido di Svasso maggiore, aprile, Pian di Spagna (CO).

I piccoli appena nati abbandonano il nido e sono in grado di nuotare a seguito dei genitori. Caratteristica tipica è l’abitudine dei genitori di portare e custodire i pulcini tra le piume del dorso.

7_2009-07-25_Svasso maggiore_Pian di Spagna (46) Svasso maggiore mentre custodire i pulcini tra le piume del dorso. Luglio, Pian di Spagna (CO).

8_2009-07-25_Svasso maggiore_Pian di Spagna (22)

 

 

Un genitore mentre alimenta con un piccolo pesce un pulcino di pochi giorni.

 

 

 

 

Un cerimoniale molto complesso ma spettacolare da osservare sono le manifestazioni delle parate nuziali e dei corteggiamenti che gli svassi praticano facendo rincorse sull’acqua, inchini, offerte reciproche di cibo.

9-1_2005-04-09_Svasso maggiore_Gera Lario (8) 9-2_2005-04-09_Svasso maggiore_Gera Lario (9) 9-3_2005-04-09_Svasso maggiore_Gera Lario (4)

 

 

 

 

 


Svasso maggiore in alcune fasi della sua parata nuziale. Aprile, Provincia di Como.

10_2006-03-25_Svasso piccolo_Pian di Spagna (7)Svasso piccolo in una fase della sua parata nuziale. Marzo, Provincia di Como.

Gli svassi non hanno dimorfismo sessuale mentre ben distinti sono i due abiti stagionali.

11_2010-10-17-Svasso maggiore_Pian di Spagna (4) 11_2013-08-28_Svasso maggiore_Domaso (16)

 

 

 

 

 

 

 

Svasso maggiore in livrea autunno-inverno e primavera-estate.

 

Gli svassi appartenenti alla lista italiana degli uccelli sono cinque: Tuffetto, Svasso maggiore, Svasso collorosso, Svasso cornuto e Svasso piccolo. Tutti quanti sono, più o meno, frequentatori del nostro lago. Brevemente vediamo in dettaglio le singole specie:

 

Tuffetto Tachybaptus ruficollis (Pallas, 1764)

Specie molto comune, sedentaria e nidificante nelle nostre aree umide. In inverno si aggiungono individui di provenienza nord europea.

15_2006-11-26_Tuffetto_Olginate (1)

 

Gruppo di tuffetti svernanti.
Gennaio, Provincia di Lecco.

 

 

 

 

 

 

Come tutti gli svassi anche il Tuffetto ha un piumaggio estremamente impermeabile che gli permette di rimanere in acqua costantemente. Sorprendente è la rapidità nell’immergersi, da cui ha preso il nome volgare di Tuffetto.

16_2005-10-29_Tuffetto_Olginate (2) 17_2005-08-09_Tuffetto_Garlate (8)

 

 

 

 

 

 

 

Tuffetto, ottobre e agosto, Provincia di Lecco

18_2013-07-12_Tuffetto_(43) Tuffetto in abito riproduttivo, da cui il nome scientifico ruficollis=con collo rossiccio, parola composta con i vocaboli latini rùfus= rossiccio e còllum=collo, perché in abito riproduttivo le guance , la gola ed il davanti del collo sono rosso castano vivo.

 

Svasso maggiore Podiceps cristatus (Linnaeus, 1758)

20_2008-12-27_Svasso maggiore_Olginate (4)

 

E’ la specie più grossa e diffusa sul Lario, sedentaria e nidificante. In inverno si aggiungono agli individui locali diversi esemplari provenienti dall’Europa nord orientale.

 

 

 

 

 

 

Svasso maggiore, dicembre, Provincia di Lecco.

21_2009-08-07_Svasso maggiore_Pian di Spagna (10)

 

 

Giovane di Svasso maggiore.
Agosto, Provincia di Como.

 

 

 

 

 

22_2010-03-07_Svasso maggiore_Pian di Spagna (9)

Il nome scientifico cristatus=crestato, ornato di pennacchio, deriva dall’abito nuziale che presenta due cornetti di piume eregibili sul capo, oltre all’ampia gorgiera di piume ai lati del capo, dal latino crista=cresta, ciuffo.

 

Svasso collorosso Podiceps grisegena (Boddaert, 1783)

Sul Lario questa specie è svernante irregolare e migratore regolare con pochissimi individui. Per questo motivo la presenza di questo solitario soggetto nelle acque prospicienti Varenna rappresenta un evento interessante.

30_2014-02-11_Svasso collorosso_Varenna ed(17) 30_2014-03-04_Svasso collorosso_Varenna (6)-2

 

 

 

 

 

 

 

Svasso collorosso, marzo, Varenna (LC).

31_Podiceps_grisegena_-range_map-2c Mappa di distribuzione dello Svasso collorosso che vive abitualmente in Eurasia ed America settentrionale
(giallo nidificazione blu svernamento)
fonte: Podiceps grisegena -range map-2c.png – wikipedia

In Italia è svernate migratore regolare. Di seguito la mappa dove in rosso sono segnalati i punti di osservazione fatti nell’inverno 2013-2014.

32 svasso collorosso-ornitho

Fonte ortnitho.it

33_2010-11-01_Svasso collorosso_Mandello Lario (1) In Italia si osservano principalmente individui in abito invernale. Novembre, Mandello del Lario (LC).

34_2006-04-30_Svasso collorosso_Piona (37) 34_2006-04-30_Svasso collorosso_Piona (76)

 

 

 

 

 

 

 


In alcuni casi la permanenza prolungata anche nella stagione primaverile permette di osservarlo in abito nuziale.

In Italia non si sono mai registrati casi di nidificazione. Occasionalmente però sono stati osservati giovani (con tracce del caratteristico abito striato) in periodo estivo ma si esclude che siano nati in Italia.35_2013-08-28_Svasso collorosso_Domaso ed(26)

Immaturo di Svasso collorosso, agosto, Provincia di Como.

Le principali aree di nidificazione sono in Europa dell’Est

36_2010-04-27_Svasso collorosso_Lago di Cerknica (16) Svasso collorosso, Lago di Cerknica in Slovenia.

 

Svasso cornuto Podiceps auritus (Linnaeus, 1758)

40_2008-12-27_Svasso cornuto_Olginate (184)Svassi cornuti, dicembre, Lago di Olginate (LC).

È il più raro tra tutti gli svassi frequentatori delle nostre zone che infatti è considerato svernate irregolare.

41_2008-12-27_Svasso cornuto_Olginate (212) 42_2008-12-27_Svasso cornuto_Olginate (188)

 

 

 

 

 

 

 

Svasso cornuto, dicembre, Lago di Olginate (LC).

 

Distribuito in Europa settentrionale, Asia centrale e America settentrionale, lo Svasso cornuto sverna preferibilmente sulle coste dell’Europa occidentale e centrale.

44_Slavonian_Grebe-map-localisation-fr.svg Distribuzione mondiale dello Svasso cornuto
Fonte: Slavonian_Grebe-map-localisation-fr.svg – wikimedia

Poco rilevante è la presenza di questa specie nell’area mediterranea come si denota nella seguente mappa riguardante la presenza (in rosso) durante l’inverno 2013-2014

45_svasso cornuto-1 Fonte ortnitho.it

Va comunque detto che la popolazione svernate è sottostimata in quanto molti individui non vengono notificati in quanto confusi (nell’abito invernale) con lo Svasso piccolo.
Per chi volesse approfondire l’argomento identificativo tra lo svaso piccolo e lo svasso cornuto consiglio questo articolo a cura di Francesco Di Pietra apparso su Quaderni di birdwatching di EBN Italia (LINK)

Se in abito invernale è difficile da identificare, impossibile confonderlo in abito nuziale. Infatti il nome cornuto è dato dai suoi ciuffi di piume allungate che sembrano cornetti; il nome scientifico deriva da auritus=orechiuto, per le piume che possono ricordare i padiglioni delle orecchie, dal latino duris=orecchio.

46_SVASSO_CORNUTO_big Svasso cornuto*

 

Svasso piccolo Podiceps nigricollis (C. L. Brehm, 1831)

50_2014-02-11_Svasso piccolo_Varenna (79) Svasso piccolo, febbraio, Varenna (LC).

Sebbene l’aggettivo del nome “piccolo” sia stato dato perché è molto più piccolo degli altri svassi, in realtà è il Tuffetto ad essere ancora più piccolo. Sul Lario lo Svasso piccolo è poco frequente mentre sui laghi di Garlate, Mezzola e Alto Lario è abbastanza diffuso nei mesi invernali dove vi giunge dai siti riproduttivi. Non è mai stato segnalato come nidificante nelle provincie di Como, Lecco e Sondrio.

2011-12-06_Svasso piccolo_Abbadia (79) 2011-12-06_Svasso piccolo_Abbadia (100)

 

 

 

 

 

 

 

Svasso piccolo, dicembre, Provincia di Lecco.

Lo Svasso piccolo è distribuito in Europa, Asia, Africa, Sud America settentrionale e nel sud-ovest degli Stati Uniti.

2011-12-13_Svasso piccolo_Abbadia (14)

Svassi piccoli in abito inverale

2014-03-04_Svasso piccolo_Varenna (6) Svasso piccolo in abito riproduttivo
Marzo, Varenna (LC)

 

*Disegno di Umberto catalano – Uccelli d’Italia: Quaderni di Conservazione della Natura n°22 – Istituto nazionale Per La Fauna Selvatica “Alessandro Ghigi”

Bibliografia:

Moltoni E., 1946, L’etimologia ed il significato dei nomi volgari e scientifici degli uccelli italiani – Milano

Brichetti P. & Fracasso G., 2003. Ornitologia Italiana Vol. 1 – Gaviidae-Falconidae, Oasi Alberto Perdisia Editore, Bologna