martedì 28 agosto 2012

A tu per tu con il Piviere tortolino.

Sono passati solo pochi giorni e mi ritrovo qui a descrivere un’altra emozionante esperienza, anche in questo caso si tratta di un uccello del gruppo dei limicoli, nello specifico stiamo parlando del Piviere tortolino.


L’osservazione di oggi non è avvenuta attraverso il cannocchiale cercando un puntino tra le onde come è accaduto pochi giorni fa quando ho avvistato il Falaropo beccolargo, questa esperienza è andata oltre le mie più rosee aspettative, merito della distanza ravvicinata e degli uccelli che hanno preso subito confidenza nei miei confronti. Aggiungiamoci anche il contesto in cui l’osservazione è avvenuta ( il Parco Nazionale dello Stelvio), è facile comprendere il mio entusiasmo.


Piviere tortolino
Il Piviere tortolino Charadrius morinellus è un uccello raro, caratteristico delle aree fredde, diffuso prevalentemente nel Nord Europa. Si tratta di un migratore che durante i suoi viaggi per lo svernamento  in Nord Africa è solito sostare in alcune aree molto limitate prevalentemente in montagna a quote elevate. La migrazione post-nuziale inizia verso la metà del mese di agosto fino alla metà di settembre. Le distanze percorse dalle popolazioni scandinave di questa specie possono superare i 4.000 km ma il record spetta alle popolazioni siberiane che devono affrontare spostamenti che superano i 10.000 km.

Distribuzione del Piviere tortolino, in rosso le aree di nidificazione,
in blu le aree di svernamento.(1)
Piviere tortolino in parziale abito nuziale.
Il Piviere tortolino, pur essendo un limicolo, predilige l’ambiente della tundra artica o alpina e non è particolarmente dipendente dall’acqua a differenza di tutti gli altri limicoli, che prediligono zone umide a basse quote.
Tipico ambiente di tundra alpina.
Come avviene per il Falaropo, anche nel “tortolino” si ha un’inversione dei ruoli sessuali. La femmina, che ha colori più vistosi, dopo aver deposto le uova in un primo nido, che verrà accudito dal maschio, si accoppia nuovamente con un altro maschio e di seguito fino ad un terzo, questa sequenza viene chiamata “poliandria seriale”.
Piviere tortolino in abito di transizione post nuziale.
Il Piviere tortolino è una delle specie più rare di uccelli nidificanti in Italia, allo stato attuale la sua nidificazione potrebbe essere ormai un fatto del tutto sporadico nel nostro paese. Si stima su tutta la catena alpina la presenza di un massimo di 20/50 coppie per la maggior parte concentrate in Austria.

Giovane di Piviere tortolino.
Considerato a livello nazionale una rarità, il Piviere tortolino è protetto dalla legge come specie non cacciabile, ed è entrato nella “Lista Rossa Italiana”, con la nota “in pericolo in modo critico”, cioè fa parte della categoria che comprende le specie soggette ad un altissimo rischio estinzione nel immediato futuro.
Gruppo di Pivieri tortolini nel loro tipico ambiente alpino.
Concludendo, mi auguro che questi splendidi visitatori delle nostre montagne proseguano il loro lungo e difficile viaggio per poi ritornare in primavera a regalarci ancora emozioni indimenticabili.





Per saperne di più:
Il Piviere tortolino di Massimo Favaron, edito dal Parco Nazionale dello Stelvio - 2005


(1) Autore e licenza
Self build by Ulrich Prokop (Scops 08:22, 22 October 2005 (UTC)) using photo filtre sources: maps by GROMS (www.groms.de); Beaman&Madge p. 307; Makatsch: Die Limikolen Europas einschließlich Nordafrikas und des Nahen Ostens. VEB Deutscher.

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