lunedì 1 gennaio 2018

giovedì 21 dicembre 2017

Solstizio d’inverno

Oggi 21 dicembre alle ore 16:28 UTC inizia l’inverno astronomico.

In questo particolare periodo dell’anno, tra le piante autoctone dei nostri territori, spicca l’agrifoglio (Ilex aquifolium). Il contrasto verde scuro del fogliame e il rosso vivo delle bacche rendono questa pianta perfetta per le decorazioni natalizie.

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Agrifoglio (Ilex aquifolium).

L’agrifoglio è presente allo stato naturale su tutto il territorio italiano ed europeo, spingendosi ad est fino al Mar Nero e al Mar Caspio. Si trova allo stato selvatico ad un'altitudine compresa tra 0 e 1400 metri. Raggiunge un’altezza di circa 20 metri ed un’età di circa 300 anni.

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Pianta di agrifoglio allo stato selvatico.





L’etimologia del nome specifico aquifolium è di origine latina "acus-acutus " (ago acuto) e "folia " (foglia) ad indicare le foglie appuntite. In diversi dialetti locali viene chiamato più o meno come il pungitopo Ruscus aculeatus per via dello stesso utilizzo mirato a proteggere dalle incursioni da parte di roditori le mensole dove venivano depositate le derrate alimentari. Di questo abbiamo già parlato su libereali a questo LINK.

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L’agrifoglio ha le foglie dure dai bordi spinosi.



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Le bacche dell’agrifoglio sono cibo molto apprezzato dagli uccelli nel periodo invernale mentre per il genere umano sono velenose.

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L’agrifoglio è una pianta dioica (le piante dioiche presentano i due sessi su alberi distinti, maschili e femminili). Ha foglie persistenti e dure dai bordi spinosi di colore verde scuro e lucide e fiori bianchi che sbocciano alla fine dell'estate e in autunno. La pianta di agrifoglio femminile produce frutti rossi che restano sulla pianta per tutto l'inverno a disposizione come nutrimento per gli uccelli i quali, in cambio, propagano i semi che impiegano circa due anni per germinare. Va sottolineato però che queste bacche contengono l’ilicina, una sostanza tossica per il genere umano. Ne bastano un paio di dozzine per portare al decesso un individuo adulto.

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Agrifoglio
Fonte originale del libro: Prof. Dr. Otto Wilhelm Thomé Flora von Deutschland,
Österreich und der Schweiz
1885,  Germania – wikiperida.org pubblico dominio

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L’agrifoglio cresce spontaneamente nei nostri boschi. Spesso lo si trova nelle foreste di faggio.

La caratteristica dell’agrifoglio con le sue rosse bacche è associata alle feste natalizie, che viene utilizzata come decorazione come il vischio (rimando al LINK di libereali) e altre specie vegetali. Queste usanze hanno origini antiche: era consuetudine degli antichi romani inviare rami di agrifoglio ai propri amici durante i Saturnali, la festa romana di Saturno che si teneva intorno al 17 dicembre per celebrare il solstizio d’inverno. I popoli germanici, dopo la conversione al cristianesimo, adattarono alla tradizione cristiana molti simboli e feste come ad esempio la festa di “Yule” (LINK) che venne trasformata e adattata al Natale cristiano mantenendo però alcune delle sue tradizioni originarie fra le quali l'uso decorativo del vischio e dell'agrifoglio.6_Agrifoglio_000

Scienza, storia e leggende fanno parte del rapporto uomo natura. Tuttavia l’agrifoglio, come tutte le piante, ha più che altro un’importanza fondamentale nell’ecosistema terrestre facendo parte della straordinaria biodiversità vegetale della natura.

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venerdì 1 dicembre 2017

Appuntamento con l’autunno: i colori a Varenna

Sono ormai un ricordo le calde e afose giornate estive affollate di turisti, ora siamo in autunno che personalmente ritengo una stagione meravigliosa.
Come di consuetudine in questo blog ad ogni autunno viene riservato un post: quest’anno, invece della classica passeggiata autunnale,ho pensato di proporre una serie di immagini scattate a Varenna, paese in cui vivo.
Le immagini che seguono sono state scattate in momenti e giorni diversi e rappresentano le diverse sfaccettature climatiche che questa stagione sa regalarci.

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Finita la stagione turistica finalmente si ritorna al piacere di vivere in un piccolo e tranquillo borgo.


L’autunno è la stagione in cui la vegetazione si manifesta in svariate sfumature di colore. Anche ai più distratti non sfugge l’esplosione dei toni rossi e gialli: un regalo che le foglie ci lasciano prima di cadere a terra.

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Il giallo delle foglie e della Cinciallegra.

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Il giallo della foglia risalta i colori della piccola salamandra.

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L’azzurro della Cinciarella

L’autunno porta con sé anche l’instabilità meteorologica come avvenuto con il forte vento del 13 novembre che ha superato la soglia dei 100 chilometri orari provocando alcuni danni e disagi ma anche affascinanti vortici d’acqua nel lago. 5_Vento_Varenna_004

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I germani reali sfidano in volo le forti raffiche di vento.




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Il gabbiano comune ondeggia sulle creste delle onde.



Il variare continuo delle condizioni meteorologiche ha regalato una sequenza di spettacolari tramonti che hanno tinto le acque del Lario, oltre a quello del 29 ottobre (LINK) che si è potuto apprezzare anche nei territori limitrofi di Milano.

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La Folaga illuminata da una
luce surreale.



Il primo dicembre con un cielo limpido è spuntata la Superluna, l’unica del 2017. (LINK di altre superlune)

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La luna illumina con i suoi brillanti
riflessi una coppia di germani reali.


Un airone cenerino è appollaiato al tramonto
della luna che è anche l’alba di un nuovo giorno.


L’alba: il magico momento tra la notte e il giorno, poco prima che il sole sorga, il cielo per pochi istanti si tinge di rosa; il paese è ancora addormentato e gli svassi sono protagonisti della scena.

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Un gruppetto di svassi piccoli al crepuscolo mattutino





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Uno svasso maggiore tra i riflessi del lago.



Cade la prima neve che anticipa l’imminente inverno il quale spegnerà i caldi colori autunnali e per gli animali inizia un periodo difficile.

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Varenna vestita di bianco.



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La camminata sulla neve del Germano reale

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Le folaghe razzolano
sulla battigia.




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Il Passero d’Italia cerca il cibo sulla neve.




…e il Merlo si mette in posa per una foto.35_Merlo_005

Ma dove ve ne andate,
povere foglie gialle,
come tante farfalle spensierate?
Venite da lontano o da vicino?
Da un bosco o da un giardino?
E non sentite la malinconia
del vento stesso che vi porta via?

Foglie gialle - Trilussa

domenica 29 ottobre 2017

Un tramonto spettacolare

Il sole basso oltre il profilo dei monti lariani infiamma il cielo. E’ uno spettacolo naturale da far restare meravigliati. Resta naturale chiedersi da cosa sia dovuto questo particolare tramonto. Navigando in rete ho scoperto che questo fenomeno è dato da particolari nuvole denominate “altocumulo lenticolare” cioè da nubi caratterizzate da una tipica forma a lente che spesso si formano quando un flusso d'aria viene modellata dall'orografia dei rilievi montuosi causando le cosiddette “onde orografiche”. Questo fenomeno infatti avviene quando una corrente d’aria incontra un rilievo montuoso dove le correnti ascensionali umide vengono spinte verso l'alto dilatandosi e raffreddandosi, facendo condensare il vapore in piccolissime goccioline d’acqua che formano queste nuvole particolari.2017-10-29_Nubi-lenticolari_Varenna_004

Varenna, 29 ottobre 2017.

Probabilmente gli scienziati che studiano quotidianamente le nuvole avranno visto in questo fenomeno una mera occasione per un’analisi scientifica di interesse metereologico ma sfido chiunque abbia ammirato questo tramonto di fine ottobre a non rimanerne perdutamente affascinato!

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per saperne di più sulle nuvole: Link