venerdì 20 marzo 2020

Un inizio di primavera che non scorderemo

Oggi 20 marzo, per la precisione alle ore 4:49 (CET*), si è verificato l'equinozio di primavera. Questo evento astronomico cade in un periodo difficile per la popolazione mondiale. Mi riferisco infatti alla pandemia in corso dovuta al Coronavirus (COVID-19). Mai avrei immaginato di vivere un’esperienza simile a quella che, i miei genitori vissero con l’influenza “spagnola” nome con il quale fu chiamata in Italia la pandemia influenzale degli anni 1918-1919. Fu la peggiore catastrofe del Novecento che fece molti più morti della prima o la seconda guerra mondiale. Il picco di quella tragedia si consumò in appena un anno, a partire dalla primavera del 1918, con un totale di morti stimato tra i cinquanta e i cento milioni, mentre i morti della Grande guerra, che allora si stava concludendo, furono in tutto diciassette milioni. La cosa strana è il fatto che “la spagnola” non ebbe origine in Spagna, ma pare sia stata originaria del Kansas.
Motivo di questo “falso nome” è da attribuirsi alla scelta che in quel momento i principali Paesi che combattevano la guerra decisero di prendere e cioè quella di non diffondere l’annuncio di un’epidemia temendo che questo avesse riflessi negativi sul morale delle truppe già provate dalla guerra. A lungo la presenza di questa epidemia fu tenuta nascosta, ma non in Spagna (che in quel conflitto fu neutrale) dove già nella primavera del 1918 sui giornali spagnoli incominciarono ad apparire le prime notizie della diffusione di questa malattia.

Permettetemi una nota finale, che per molti può sembrare scontata, ma che tengo a fare.
In qualità di persone corrette e civili, rispettiamo le disposizioni sanitarie imposte dal nostro governo, proteggendo noi stessi, i nostri cari e tutta la popolazione.
Presto tutto sarà un brutto ricordo e potremo ritornare a godere delle bellezze che la natura ci offre...

Macaone (Papilio machaon)

Bibliografia
1918. L'influenza spagnola: La pandemia che cambiò il mondo - Laura Spinney, Editore Marsilio, 2017.

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