martedì 8 marzo 2016

Un giorno in bianco e nero

Con il mese di dicembre è iniziata sulle nostre Alpi la stagione invernale 2015–2016 all’insegna di un clima mite e secco. E’ solo con il mese in corso di marzo che abbiamo assistito finalmente ad una nevicata degna di questo nome! Un’occasione da non perdere quindi e poiché il meteo prevede sole… inforco le mie ciaspole e parto con la speranza di fare qualche scatto. L’aspettativa del bel sole svanisce subito: un bianco cielo e una bianca neve non sono certo le condizioni migliori per una foto naturalistica! Che fare? Lasciare la macchina fotografica nello zaino o provare altre esperienze fotografiche? Memore del mio passato di dilettante in camera oscura opto per la vecchia e interessante tecnica del bianco e nero. Di seguito propongo alcuni scatti di questo suggestivo ambiente monocromatico…

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Il morbido paesaggio innevato.

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Il silenzio è interrotto dal calpestio delle ciaspole e dal fruscio del vento.

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Un larice spicca sul candido manto bianco increspato dal vento.

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Uno stambecco solitario.

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Una lepre bianca tradisce la sua presenza.

 

 

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La fotografia racconta i momenti che stai vivendo come fosse un’autobiografia, immagini che risvegliano, anche a distanza di tempo, ricordi ed emozioni.

1 commento:

  1. Il bianco e nero dona una poesia unica,
    le nuvole sembrano pennellate su di una tavolozza,
    trovo la profondita' di campo migliore
    e mi ritrovo in ricordi lontani e una certa nostalgia.
    Bravo, Gpaolo.

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