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giovedì 5 aprile 2012

Andar per risaie…

La passione del birdwatching porta a conoscere e visitare gli ambienti più diversi, meta di oggi sono le risaie situate a cavallo tra le provincie di Pavia e Novara.

Le cascine, oggi sono utilizzate per il ricovero dei mezzi agricoli ma un 
tempo erano popolate dalle “mondine”.

Oltre le cascine sono presenti molte cappellette, luoghi  di devozione
 popolare per la protezione dei villaggi e del raccolto dei campi.
La zona delle risaie dal punto di vista naturalistico, è importantissima perché ospita buona parte della popolazione europea di aironi, concentrati in aree di nidificazione denominate garzaie.
L’Airone guardabuoi
La Garzetta
Nitticore
L'Airone rosso
Il ciclo di lavorazione dei terreni delle risaie ed i relativi allagamenti iniziano in primavera fornendo un importante punto di sosta per migliaia di limicoli che sostano per alimentarsi durante il lungo viaggio che li porterà verso il Nord Europa.
Il campo in fase di allagamento
La Pavoncella
Uno volo di Combattenti
Combattenti
La Pantana
Il Totano moro
Il Cavaliere d’Italia
La visita, oltre che ornitologica è stata molto interessante sotto il punto di vista paesaggistico, l’uomo per secoli ha modellato il territorio e ha strutturato una fitta rete di canali e chiuse per la gestione delle acque utilizzate per la produzione del riso.






Purtroppo  questi ambienti risentono pesantemente del forte impiego di prodotti chimici per la produzione del riso, ciò ha portato ad un impoverimento di biodiversità. Fa riflettere molto il fatto che non abbia sentito il gracidare delle rane, scomparse insieme agli insetti ed ad un ambiente sano.
…il campo mentre viene irrorato con diserbante.

In questi luoghi capita di osservare L’Ibis sacro Threskiornis aethiopicus.
Questa specie non appartiene alla fauna originaria italiana, anche se tracce di questa specie sul territorio italiano risalgono già all'epoca dei Romani che li importavano direttamente dall'Egitto per arricchire le ville nobiliari.

L’Ibis sacro è estinto in Egitto, territorio che anticamente ha elevato tale specie al rango di divinità rappresentandola come incarnazione terrena del dio Thot. 
Attualmente l’ibis sacro è  presente allo stato selvatico nell’'Africa sub-sahariana, in Iraq sud-orientale e nel Madagascar.


L’Ibis sacro
L'origine della popolazione italiana di questa specie è ancora sconosciuta, non è chiaro se si tratti di individui sfuggiti localmente da parte di giardini zoologici, collezionisti o allevatori oppure se gli insediamenti italiani siano scaturiti da individui provenienti dalle popolazioni francesi, le cui origini sono datate intorno la fine degli anni 1980.

lunedì 19 marzo 2012

Tempo di migrare, ma…

Questo titolo, dai toni misteriosi, serve per introdurre un argomento che coinvolge milioni di uccelli, insetti e mammiferi. Sto parlando della migrazione. Per affrontare un tema così importante e complesso, non basta il breve scritto che vi propongo. Per questo motivo vi parlo di una zona di interesse migratorio vicinissima al luogo dove abito: la Riserva del Pian di Spagna, (www.piandispagna.it).
Veduta del Pian di Spagna dal Legnoncino.
Veduta dell’alto Lario e del Pian di Spagna dai monti di Musso.
Questa importante area protetta è situata all’estremità del Lago di Como,  all’ imbocco di due valli: la Valchiavenna e la Valtellina. Quest’ area rientra in un’importante rotta migratoria per gli uccelli che dovranno proseguire per il Nord Europa.
La Valchiavenna e la Valtellina sono incuneate nelle Alpi che gli uccelli dovranno obbligatoriamente  superare.
Durante la  migrazione primaverile gli uccelli hanno fretta di raggiungere i luoghi di nidificazione, si potrebbe dire “chi primo arriva meglio alloggia”, ma se durante il periodo migratorio una perturbazione blocca l’attraversamento delle Alpi, la Riserva del Pian di Spagna diventa un’importante zona di sosta,  una sorta di “ospizio per migratori”, sono questi i giorni in cui i Birdwatchers vivono grandi emozioni, infatti ci si può aspettare di tutto.
Le montagne che circondano il Pian di Spagna in una giornata perturbata…
Via libera, si parte…
Uno stormo di cormorani tenta l’attraversamento…
…ma rinunciano e attendono il bel tempo.
Germani reali…
Un gruppo di Pavoncelle in migrazione che rinunciano all’attraversamento
delle Alpi e si posano nei campi del Pian di Spagna.