lunedì 13 ottobre 2014

Il Falco… pescatore di nome e di fatto

Difficilmente si trova nel lessico italiano un nome così azzeccato. Come avrete capito l’oggetto del post di oggi è il Falco pescatore, il suo nome deriva dalla sua peculiarità nel tuffarsi in acqua per catturare i pesci di cui si nutre. Fino a pochi giorni fa questo uccello esibiva le sue prodezze presso gli specchi d’acqua della Riserva del Pian di Spagna e per questo motivo ho deciso di parlarne.

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Falco pescatore Pandíon haliáëtus, settembre, Pian di Spagna (CO).

La sistematica posiziona il falco pescatore Pandíon haliáëtus (Linnaeus, 1758) nell’Ordine dei Falconiformi e alla Famiglia dei Pandionidi.
L’ornitologo Edgardo Montoni dà questa interpretazione al nome scientifico: Pandíon, nome di uno dei più antichi re di Atene, padre di Procne, di Filomena e di Eritteo; haliáëtus, deriva dal nome composto greco halidetos= aquila marina (hals= mare aetós=aquila).

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Quello che forse è più interessante sotto il punto di vista sistematico è il fatto che il falco pescatore è l’unica specie appartenente alla famiglia dei Pandionidi (Pandionidae). Questo lo si deve al fatto che a livello evoluzionistico questo splendido rapace si è specializzato al punto tale da aver rimarchevoli peculiarità morfologiche di adattamento richiesto dal tipo di alimentazione che è prevalentemente ittica. Infatti il falco pescatore ha un piumaggio alquanto compatto e sufficientemente impermeabile, le ali potenti ma insieme lunghe (oltrepassanti la coda in riposo), non eccessivamente ampie e dal profilo anteriore “angolato”, che consentono agilità e diversificazione dei movimenti, le zampe rivestite in gran parte di scudetti lisci, da placche cornee dentellate e scabrose che consentono di far presa sulla superficie viscida e sfuggente delle prede vive catturate in acqua, il dito esterno completamente libero ed in grado di affiancarsi al posteriore (dito “versatile”), così da aumentare l’efficacia della presa stessa, il tarso in gran parte nudo con la tibia rivestita di piume corte (gli altri rapaci hanno i così detti calzoni, composti da piume lunghe), gli artigli, specialmente quelli del dito posteriore, molto sviluppati, a sezione cilindrica e straordinariamente arcuati.
È risaputo che tutti gli uccelli predatori sono dotati di acutezza visiva, ma il Falco pescatore ha una capacità in più ed è quella di calcolare con la precisione necessaria, l’effetto della diffrazione dell’acqua in modo tale da individuare la reale collocazione della preda.

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Un Falco pescatore ha appena catturato un pesce mostrando le sue abilissime doti di “pescatore”.
Maggio, Pian di Spagna (CO).

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Quando è posato, si notano le lunghe ali oltrepassanti la coda.

Questa specie è distribuita su tutti i continenti escluso l’Antartide.6-Wiki-Pandion_haliaetus

Mappa di distribuzione mondiale del Falco pescatore.
 Fonte Zoologist – Wikipedia

In Italia il falco pescatore è migratore e svernante regolare, è stato considerato estinto come nidificante sul territorio italiano fino al 2011, quando dopo quarantadue anni, grazie ad un progetto di ricostituzione di una popolazione nidificante, è avvenuta la prima nidificazione in Italia nel Parco della Maremma. (LINK articolo originale).
Un esemplare di questo progetto nel mese di maggio del 2011 è transitato in Pian di Spagna, individuato attraverso l’anello posto sulla zampa. L’osservazione di questo anello ha permesso di scoprire importanti informazioni: per esempio che questo individuo è nato in Corsica nel 2009 e che è un esemplare femmina rilasciato in provincia di Grosseto attraverso il progetto di ricostituzione della popolazione nidificante. Questo esemplare in seguito è stato segnalato nei mesi di giugno e settembre 2011 presso le Bolle di Magadino (Svizzera) e nel mese di aprile del 2014 presso Erba (CO).

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Questo falco pescatore porta un anello blu sulla zampa che lo identifica come esemplare riguardante il progetto di ricostituzione della popolazione nidificante italiana. Maggio 2011, Pian di Spagna.

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Il Falco pescatore predilige zone umide d’acqua dolce o salmastra, caratterizzate da un’elevata presenza di pesci e di alberi ed altri potenziali posatoi dai quali osserva gli specchi d’acqua. Nelle zone lariane presso la Riserva Naturale del Pian di Spagna (CO-SO) e presso i laghi Briantei, è migratore regolare con pochi individui.

 

Il Falco pescatore scruta lo specchio d’acqua in attesa di piombare sulla preda…

 

 

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…non sempre il tuffo va a segno, una scrollata alle piume e si riprende la pesca.

 

 

 

 

 

 

 

Questa specie, malgrado l’attuale tendenza all’incremento della sua popolazione, ha uno status di conservazione sfavorevole. Gli esemplari in transito migratorio dal nostro paese, vengono ancora abbattuti illegalmente anche se in misura minore rispetto agli anni ’70 (stimati in oltre 1.000 individui all’anno). Altra causa di mortalità sono gli impatti contro le linee elettriche.

 

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Curiosità:
Nel 2010 presso il Salone dell’auto di Ginevra, per celebrare i cento anni del marchio Alfa Romeo, la prestigiosa Carrozzeria Bertone, ha presentato l’Alfa Romeo Pandion Concept, una vettura che ha nel proprio nome “Pandion” (il nome scientifico del Falco pescatore) in quanto il designer automobilistico Mike Robinson, si è ispirato nel progettare questa vettura alle ali del Falco pescatore.
È superfluo aggiungere che dalla natura l’uomo ha solo da imparare.

Alfa Romeo Pandion Concept  www.netcarshow.com

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